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LA MOGLIE HA IL CANCRO.... LUI FA IL GIRO DEL MONDO COL TUTU' ROSA.



Un tutù, una reflex e tanto amore.
È la storia del fotografo professionista Bob Carey e di sua moglie Linda. Quando le viene diagnosticato il cancro al seno, Bob non si perde d’animo e cerca di far sorridere la moglie.
Come?
 Vestendosi del solo tutù rosa e viaggiando per il mondo scattandosi foto. Dal Lincoln Memorial a Washington al deserto dell’Arizona, dalla porta di Brandeburgo a Berlino alle cascate del Niagara. E così le sue performance, dapprima ridicolizzate dai passanti, diventano un progetto, ‘The tutu project’, nato nel 2003, partecipato e condiviso.
Ora Linda porta con sé le foto del marito quando deve sottoporsi alla chemioterapia, per infonderle speranza e affetto.

 

Sono scatti che stanno aiutando anche altri malati di cancro, grazie al web e alla condivisione di notizie. Sul canale Youtube ‘The Tutu Project’, al quale sono iscritti oltre 1600 utenti, è possibile vedere tutti i video shooting, le interviste e sul sito del fotografo è possibile persino acquistare il book ‘Ballerina’ a soli 50 dollari. Il ricavato è destinato alla fondazione Carey, da lui fondata nel 2012, per sostenere le donne affette da cancro al seno.


“È incredibile, si trasforma in un supereroe, riesce a farmi ridere, è esilarante vedere mio marito che va in giro danzando con un tutu rosa”, ammette Linda in uno delle clip.
Su facebook (qui tutta la sua gallery) gli utenti lo acclamano e abbracciano il progetto che ha raggiunto più di 132mila ‘Mi piace’. Condividono, commentano e lo sostengono. Ma c’è anche la possibilità di scattare foto con il tutuù e inviarle al sito e collaborare all’iniziativa “per celebrare la vita”, confida Linda che aggiunge: “le persone ci mandano mail e foto per raccontarci le loro storie”
(da Repubblica)

LA COCA COLA CAMBIA FORMULA DELLA FELICITA'... PERCHE' E' CANCEROGENA!

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E si...
Pare, anzi ora è certo, che nella formula della felicità, ci sia un elemento altamente cancerogeno!!!
Sarà per questo che da 100 anni è un "segreto" ?
Puo' essere.
Fatto sta che lo stato della California ha introdotto nella lista delle sostanze cancerogene il 4-methylumidazole, colorante che è stato sino ad ora usato nella preparazione della Coca Cola e della Pepsi, le celebri bevande consumate in quantità industriale in tutto il mondo.

Ma volete sapere il bello...
La Coca Cola ha deciso di eliminare l'ingrediente incriminato.
Voi direte... e ci mancherebbe altro, fa venire il cancro!!!!
No cari sciocchini.
Perchè viviamo in un mondo strano e se una cosa fa venire il cancro non è che la si toglie dal commercio o si impone di eliminare quello che è responsabile della malattia...no!
La punizione sarebbe stata quella di mettere un'etichetta con su scritto che "contiene sostanze dannose alla salute".
Quindi la Coca e la Pepsi hanno deciso di eliminare il 4-methylumidazole più per una questione di immagine che altro!!!

Questo dovrebbe farci riflettere.
Tanto...

Non vi ricorda nulla?
Certo, le sigarette che sono cancerogene e dannosissime per la salute ma restano comunque in vendita.
Io lo trovo assurdo... allucinate!
Inconcepibile.
Specchio perfetto del fatto che al contrario di quando affermato dalla nostra costituzione lo stato non difende affatto la nostra salute.
In un mondo normale e giusto, se una cosa fa morire non dovrebbe essere venduto... o no?!?!?!
Ma si sa il dio denaro e la logica del profitto fanno si che questo non accada e se qualcuno vuol suicidarsi lentamente (spendendo fior di quattrini...) faccia pure!

Penso anche a quelli che rifiutano di pensare che tutta la questione Aids-Hiv sia una grande truffa che ha ucciso e uccide migliaia di persone solo perchè crede che le case farmaceutiche e gli stati abbiano a cuore la nostra salute!
...Ah, beata innocenza!!!
Le malattie sono prima di tutto un business... ricordatevelo!

Oggi la Coca Cola... domani ci diranno che è cancerogeno chissà cosa, magari dopo 100 anni che ce lo fanno mangiare!
Mi chiedo se la Pepsi e la Coca Cola sapessero che quell'ingrediente era cancerogeno!
Secondo voi...


BERLUSCONI VUOLE SCONFIGGERE IL CANCRO...E GUADAGNARCI !!!

.http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/b-super-nano.jpg

ORA SI SPEGA TUTTO.......

"Vogliamo anche vincere il cancro, che colpisce ogni anno 250mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini".
Sembrava solo una battuta, quella pronunciata dal palco di San Giovanni due mesi fa. Invece il Cavaliere, al solito mescolando business e politica, il progetto lo stava coltivando davvero e in gran segreto, insieme all'affannosa rincorsa dell'immortalità.
Lo si è compreso solo ieri, quando l'agenzia economica Bloomberg ha scoperto che Berlusconi, attraverso Fininvest, ha aumentato il proprio investimento in Molecular Medicine Spa (Molmed), una compagnia italiana che ha allo studio due nuovi farmaci antitumorali.
Tutto risale allo scorso dicembre, quando il premier non solo è diventato il primo azionista (con il 24 per cento) dell'azienda biomedica con sede a Milano, ma ha persino piazzato Luigi, il figlio più piccolo, nel Consiglio d'amministrazione.
L'azienda, informa Bloomberg, è valutata 40,6 milioni di euro e sta lavorando a due farmaci innovativi contro i tumori (sono un impronunziabile cocktail di consonanti: NGR-hTNF e Tk) che sarebbero fase avanzata di sperimentazione: uno attaccherebbe i principali tipi di cancro, mentre l'altro aiuterebbe a ricostruire il sistema immunitario distrutto dalla leucemia.
Altri soci eccellenti dell'azienda sono Leonardo Del Vecchio, patron del gruppo Luxottica, e Ennio Doris, fondatore della Mediolanum e amico del premier, con una quota di poco più dell'8 per cento.

Fatto è che per Berlusconi, operato alla prostata nel 2000, il cancro è come Moby Dick per il capitano Acab: un'ossessione. L'altra ossessione è quella della longevità e non a caso il premier è molto generoso nelle donazioni a Don Verzè, che sta portando avanti il progetto "Quo Vadis", un centro ricerche del San Raffaele sorto con l'obiettivo di far arrivare i vecchi a 120 anni.
Sarà una pura coincidenza, ma la clinica è l'unica che non ha ricevuto tagli ai fondi negli ultimi anni. Quanto al cancro, nel prossimo libro di Bruno Vespa, Berlusconi ha anche messo in dubbio - con una punta di risentita diffidenza verso la casta medica - che all'epoca fosse per lui indispensabile finire sotto i ferri del chirurgo, "Ho sempre avuto una grande fiducia in me stesso - ha raccontato il Cavaliere al conduttore di Porta a Porta -. E poi sa che le dico? Non sono nemmeno sicuro che quella operazione fosse necessaria. Sulla base dell'esperienza mi permetto di suggerire a tutti di farsi visitare da tre specialisti diversi prima di rassegnarsi a un intervento chirurgico".

FONTE