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MASSIMILIANO PANI: MINA TORNERA' A CANTARE DAL VIVO

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La notizia bomba è arrivata ieri sera... Massimiliano Pani intervistato dalla radio svizzera ha fatto una dichiarazione che ha lascito tutti a bocca aperta: MINA RITORNERA' IN UN CONCERTO DAL VIVO!!!
Una sola data... un solo evento...forse il suo vero addio alle scene.
E' così, allo scoccare dei 35 anni di assenza dal palcoscenico la tigre di Cremona da deciso di ritornare ad esibirsi dal vivo.
Anche la data scelta appare assai simbolica... lo farà infatti il 24 Agosto di quest'anno proprio il giorno in cui si tenne il suo ultimo concerto alla Bussola, quasi a voler significare che questa è stata solo una lunga pausa, e non un addio!

Inutile dire che i fans sono letteralmente in delirio e dopo l'iniziale incredulità è scattata la corsa ai biglietti.
Non si sa ancora dove Mina abbia deciso di tenere questo concerto evento ma c'è da scommettere che farà il tutto esaurito anche se decidesse di esibirsi su Marte.
Fonte la radio Svizzera   Elirpa D' Ecsep .

Bentornata Mina...
Era una vita che l'aspettavamo!

ECCO "OVER THE RAINBOW" IL NUOVO SINGOLO DI MINA

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Mina è tornata.... e lo fa con il genere musicale che più ama, il Jazz.
Il suo prossimo album,infatti, conterrà 12 classici della musica americana dagli anni '30 agli anni '50.
Il titolo è semplicemente “12 (american song book)” e sarà disponibile in 12 versioni con 12 diverse copertine.
Sinceramente questa cosa, devo dirlo, non mi piace... perchè sa troppo di operazione commerciale e Mina non si vende sulla logica di astute strategie ma per la sua classe e il suo immenso talento che ancora oggi non trova pari in Italia.



 

Ma dell'album ne parlerò quando uscirà il 4 Dicembre... per ora godiamoci una struggente e magistrale versione di Over the rainbow che è da oggi in tutte le radio... o almeno dovrebbe.
E si, perchè Mina
non scende a compromessi... soprattutto quando si parla della sua arte e  chiede alle radio di passare un brano jazz di 6 minuti netti!!!
Roba impensabile per quello che sono diventate le radio oggi...

Peccato, davvero peccato, perchè la bellezza non dovrebbe avere ostacoli... ma sono certo che Mina lo ha messo in conto facendo uscire come singolo un brano così lungo.



MINA PARLA DELLA REGISTRAZIONE DI "OGGI SONO IO"

. http://i.imm.io/Imcw.jpeg

Quando Mina cantò Oggi sono io di Alex Britti il mondo della musica si fermò. Sbalordito e attonito.
Da quel momento in poi quella versione, quella canzone, diventava il nuovo punto di riferimento per chiunque volesse cantare.
Una sorta di stella polare musicale.
Mi ricordo perfettamente quando andò in onda la versione completa su rai 1. Non si posso dimenticare certi momenti.
Eravamo li senduti in tremante attesa dell'"evento" e quando iniziò il filmato restammo tutti a bocca aperta... macchè, spalancata... e ci guardavamo esterrefatti.

Alla fine abbiamo riso assieme a lei... una risata isterica.
Sapevamo che Mina fosse brava... ma in quell'occasione era stata infinitamente più brava persino di se stessa.



Quel video è contenuto in un dvd che ormi è leggenda:Mina in studio.
E di quella canzone oggi è lei stessa a parlarne dalla sua rubrica su Vanity Fair, confermando quello che si vociferava.
Ci furono poche prove (ecco il video!)... giusto per trovare la tonalità.
Un capolavoro da "buona la prima"!

Cara Mina, ho 18 anni e ho visto sul web un video del programma Minissima 2010 (condotto da Paolo Limiti), nel quale si fa riferimento alla tua cover di Alex Britti, Oggi sono io. Si dice che tu abbia deciso di cantarla solo il giorno prima delle prove in studio e che la versione conosciuta da tutti sia il frutto della prima volta che tu e i tuoi musicisti avete provato insieme il pezzo. È vero? Penso che sia una delle ragioni per affermare che sei la migliore. E mi chiedo se tu te ne renda conto veramente. Un abbraccio. 

Tommaso Caro Tommaso, non il giorno prima, ma il giorno stesso. Avevo sentito a Sanremo il pezzo e lo trovavo fortissimo. Decido di farlo e in un attimo Massimiliano chiama Alex Britti, la Catherine tira giù le parole e io prendo la tonalità con i ragazzi che tirano giù la musica. Buona la prima. Ma non è una roba eccezionale, credimi. Lo fanno in molti. E poi ci sono pezzi che si “lasciano” cantare. Di solito sono i più belli. Ciao, un bacio.

LADY GAGA E' UNA CARAMELLA AL VELENO SU VOGUE...

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Cover girl: Lady Gaga shows off her figure, and a new afro, as she graces the September 2012 cover of US Vogue magazine

Mi piace proprio questa copertina di Vogue che ritrae Lady Gaga in una maniera così... naturale... così caramela style!
A me la cofana di capelli biondi mi ricorda tanto la Mina di Veleno...

http://www.marok.org/Elio/Discog/veleno.jpg

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/f/f4/MinaVeleno2.jpg

MINA SCRIVE A BEPPE GRILLO E SI SCAGLIA CONTRO I POLITICI ITALIANI

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http://m2.paperblog.com/i/71/716401/mina-piccolino-la-voce-di-una-dea-che-arriva--L-YyTbMQ.jpeg

Che Mina adori Beppe Grillo non è un mistero!
Più di una volta si era espressa con frasi di grande stima in elogi grondanti ammirazione fino al punto di dichiararsi una sua "suddita".
Ma ora Mina è andata oltre...
Ha preso carta e penna (o forse più tecnologicamente ha digitato sulla tastiera del suo pc...) e ha scritto una lettera appassionata al comico-attore-politico genovese in cui esprime oltre alla sua già nota ammirazione anche un profondo sdegno nei confronti della classe politica italiana che sta cercando di rifarsi una verginità perduta.
Mina ci va giù pesante!
Le sue sono parole avvelenate nei confronti dei politici italiani e auspica che Grillo possa dar loro la mazzata finale!
Insomma una Mina come sempre oltre... avanti e decisamete fiera del suo pensiero!

Ecco la lettera integrale di Mina pubblicata sul blog di Grillo:

"Si chiama imenoplastica. È un intervento semplice, poco doloroso, dal costo accessibile e di grande effetto, a patto che il chirurgo rispetti la deontologia del segreto professionale e che gli utilizzatori terzi (del pezzo) successivi siano diversi dai precedenti. Anche un po’ più faciloni e di bocca buona, a dire la verità. Chi vi si sottopone solitamente mantiene un riserbo strettissimo e vive in solitudine e privatezza il proprio rinascimento, per dare alla riapparizione l’eclatanza dovuta. Queste tacite regole comportamentali hanno fin qui garantito miracolose riacquisizioni di vita e speranze inimmaginabili a donne, non necessariamente di malaffare, con pretese e doveri nei confronti di se stesse e di chissà quale tipo di pretendente.
Oggi si affaccia una nuova tendenza che stravolge i canoni dell’imenoplastica. Neanche il più basilare si salva, cioè quello riguardante il sesso dei pazienti cui riservare questa stravagante e miracolosa ristrutturazione. Si sostiene che l’imene e la verginità, conseguente e correlata, appartengano sia a maschi che a femmine, credo per una questione di pari opportunità. A reclamare tale ammodernamento anatomico si sono impegnati i grandi uomini della prima, della seconda, della terza, della quarta, della ennesima repubblica. Leggermente sputtanati e disfatti in decenni di infernale e volgare promiscuità e sfrenato onanismo, senza controllo e con autoreferenzialità, stanno rivalutando all’improvviso il concetto di purezza. Non è raro ammirare gruppi di quelli che una volta si chiamavano politici, in vestaglia dal gusto classico, reduci e convalescenti dal suddetto trattamento, seduti su poltrone di similpelle bordeaux nelle hall di cliniche di chirurgia ricostruttiva. La schiera dei “rifatti” comprende anche politologi, finedicitori di politica, economisti dell’ultima ora e bellimbusti di contorno, giornalisti compiacenti, adulatori prezzolati. Vestali di ritorno, risettati nella morale situata negli organi genitali, si apprestano a riprendere il rituale dei baccanali. Si guardano vicendevolmente, non hanno neppure il tempo per gesti di intesa, non arrossiscono, ammiccano a chi li sorprende e soltanto ad uno sguardo esperto non sfuggirà una patetica rappresentazione di rinnovata forza, che sembri, però, forza mai perduta. Le sale operatorie traboccano, la fila è lunga, la lista d’attesa pure. Le poltrone delle hall scarseggiano, le dimissioni per lasciare posti liberi incalzano, le guarigioni e le cicatrizzazioni non sono così tanto garantite. Il fenomeno dell’affollamento ha diverse spiegazioni. Prima di tutto c’è un po’ di tempo. Qualcun altro si sta occupando delle faccende cui dovrebbe essere dedicato il loro retribuito lavoro. Usufruiscono di un congedo temporaneo. E quale migliore momento per riconnotare il look? Tutti si stanno affrettando nella ricomposizione, pressati come sono da immancabili appuntamenti di prossimi rapporti intimi (si fa per dire), già previsti nelle scadenze e negli istituzionali obbiettivi. Tutti insieme, nella tipica ammucchiata che caratterizza, secondo la loro comune concezione epicurea, ogni mandata elettorale, si dovranno presentare al meglio delle proprie capacità polisessuali, belli e appetibili come tanti anni fa, come tante repubbliche fa, come tante degradazioni fa.
Al teatrino non deve mancare nulla perché la rappresentazione possa ripartire nella sua completezza. La hall della clinica si anima di continuo per le prove. Il fruscio delle vestaglie non smette fino a notte inoltrata. Truccatori e costumisti intervengono con circospezione ed efficacia, intanto che gli illibati di seconda mano si organizzano nel controllo della timidezza e dell’emozione e gargarizzano per dare alla voce un non so che di limpidezza. Azzardano la strutturazione di nuovi gruppi di recita, dai nomi poco evocativi di precedenti sconcezze e, d’altra parte, ancora ammiccanti per prossime clientele. Si va da “Rondini passeggere” a “Stelle filanti”, da “Luci del mezzogiorno” a “Stivale immacolato”, da “Ronda del Tanaro” a “Pizza incatenata”, da “Regione pura” a “Mistero costituzionale”. Le giornate trascorrono tra queste amenità. Gli operati stanno radicandosi nell’appropriazione di una definita identità accettabile e prendono pillole a base di fiori di loto per annebbiare i ricordi e scongiurare gaffe. I cronisti di eventi di buona sanità gongolano. I media sono un po’ sbalestrati in questo momento di limbo, ma confidano che la loro presenza sarà sempiternamente utile alla pantomima. Scalpitano per la ridiscesa in campo dei vecchi ringiovaniti compagni. Non ne possono più di gente seria e seriosa che incombe sull’attualità senza un minimo di osé e prouesse. Un filino di burlesque, suvvia, cosa vuoi che sia! Le loro deflorazioni o non sono neppure ipotizzabili o sono talmente indicibili da sfuggire ad esplorazioni superficiali.
Ma una nube grigia o forse anche nera si abbatte sulla clinica delle vacanze a disturbare la convalescenza e, può darsi, a compromettere il risultato di tanta fatica. Compaiono con maggiore frequenza del solito gli aggiornamenti dei sondaggi descritti in torte o colonne definite da grandezze percentuali. I giornalisti, ancora in pigiama, vengono mandati allo sbaraglio per riprendere posizione. Devono allestire immediatamente gli spazi per accogliere i biancovestiti in una sorta di ballo di debuttanti di secondo pelo. Ai politici non è mai importato niente di chi fosse ciascuno di noi. Tanto, ognuno di noi è sempre rintracciabile in una colonna o in una fetta di torta e tanto basta. Loro non dovranno mai perdere tempo con istanze singole, distinte, specifiche o da class action. Hanno sempre avuto fiducia che, comunque, le poltrone rosse delle camere (parlamentari, in questo caso) fossero sempre a loro disposizione in quantità più che sufficiente. Non come quelle in similpelle bordeaux della clinica, che cominciano a scarseggiare. Nella sala della televisione, tra impicci di flebo ricostituenti e giornali spiegazzati per l’incredulità, i principi dell’inconsistenza e dell’imbroglio aspettano dai loro portavoce la costruzione di opinioni di speranza, redenzione. Una specie di clima da tappeto rosso per il loro ritorno. Però tutto sembra difficile. Proprio di questi tempi sondaggisti e sondaggiati sembrano impazziti e procurano grattacapi ai poveri degenti fremebondi e assatanati di nuovi piaceri e piaceri nuovi. La più consistente delle fette di torta sembra proprio quella che non si può spartire e neppure assaggiare. Gli intenzionati a non votare sono diventati la maggioranza vera. Saranno i puritani, i pentiti, i redenti, i vecchi impotenti, i pigri, gli scafati, gli scazzati irrimediabilmente, gli invalidi permanenti da lesione da padulo? Mah. L’orrore si ingrossa ulteriormente con la quota degli indecisi, quelli che, una volta, si diceva facessero flanella nei casini, tipo guardoni con arrapamento sufficiente e disponibilità insufficiente. Poi c’è il popolo con l’obiettivo della scheda bianca, quella posizione di privatissima protesta intimistica, di resa non violenta, di “ti vedo e non ti vedo”. Tutte insieme queste categorie fanno la maggioranza assoluta dell’elettorato e costituiscono più della metà della torta. Davanti alla rappresentazione grafica di tale incubo, i nostri vestagliati si abbattono sulle poltrone e si domandano se valesse la pena di sprecare tempo a ritoccarsi o se non fosse stato meglio depravarsi ancora di più fino all’abuso. Eppure, su questi pensieri, usando le loro provatissime e riconosciute abilità digestive e compromissorie, non si dannano e considerano la questione aperta e la dialettica ancora possibile.
E poi il colpo finale, la mazzata che ammutolisce la sala della televisione. Beppe Grillo. Incontrollabile, sottovalutato, diverso, è adesso minaccioso veramente. Compare sostanzioso nella sua percentuale e inarrestabilmente spacca equilibri e logiche. Non ne avevano mai parlato. Nel calderone dell’antipolitica ci stava tutto, Beppe Grillo compreso. Che bisogno c’era di aver paura di un’alternativa senza qualifica, appartenenza, categoria di riferimento? L’ideologia del bunga e dell’antibunga erano sufficienti a eletti ed elettori per il funzionamento di Stato, società e politica estera. Ora bisogna fare i conti con lo spauracchio. Prima regola che si impongono i neovergini è quella di non nominare mai il nome dell’interessato. La volgare citazione appare scritta negli sfondi degli studi e, al massimo, velocissimamente pronunciata da scioglilinguisti allenati. Vengono impegnati, poi, scrittori dal costo elevato per la edificazione della muraglia di discredito che comprenda intelligentissimi riferimenti al qualunquismo, all’utopia, al populismo, alla sovversione, all’anacronismo, all’irrispettosità, all’inconsistenza. Contenti delle strategie impostate, appagati ogni tanto da un “più zero, qualcosa”, si godono il prurito dei genitali riparati".
Mina


PS:Musicalmente Beppe Grillo e Mina si incontrarono in uno storico duetto, Dottore, ma c'è chi giura che ci saranno succulente sorprese autunnali!

MINA RITORNA A SANREMO E FA UN DISCO CON MADONNA ?

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Parliamo di musica e parliamo della più grande cantate italiana: Mina.
Qualche giorno fa il figlio, Massimiliano Pani, ha rilasciato un'intervista a Vanity Fair lanciando dei sassolini a dir poco strabilianti.
Il primo riguarda Sanremo... ed è una vera notizia bomba.
Mina potrebbe diventare il direttore artistico della gara canora.
Dice infatti Massimiliano:
"Io sono un musicista: se mi chiedessero di avere anche un ruolo più politico, non sarei la persona giusta. Se però devo soltanto selezionare le canzoni migliori, volentieri… Meglio lei, allora, che è molto più autorevole di me. Se glielo chiedessero, e le dessero carta bianca, credo che accetterebbe".

http://files.community.leiweb.it/6d4fff649d3f2af683cdb3764846fd45_500.png

Ora... conoscendo la proverbiale riservatezza ( del tipo che in confronto Provenzano è uno che non la smette mai di chiaccherare!) di tutta la famiglia Mazzini è facile capire che queste parole non sono state dette per caso!
Dunque... Mina nuovamente a Sanremo dopo 53 anni?
Scenario decisamente allettante!
Forse l'unica occasione per vedere dei veri Big ( e non salme che non vendono più un disco dal 1982!!!) a Sanremo... chi oserebbe dire di no a Lei !?!?


Ma andiamo oltre...
Veniamo al "sogno" artistico di Massimiliano, ovvero realizzare un disco di duetti tra Mina a Madonna:
“Insieme potrebbero fare un disco di ballad morbide, sorprenderebbero chiunque, anche i giovanissimi“
Ma...
“Prima bisogna convincere mia mamma: la cosa più difficile è sempre quella“

Cioè... sempre per il discorso di prima circa la riservatezza, Massimiliano forse ci sta facendo capire che i contatti ci sono già stati e forse(2) manca solo il SI deciso di Mamma Mazzini? Mina stima Madonna ed ha già espresso (qui) il suo apprezamento per la Ciccone.
Dal mio divano si alza un solo grido: Si, si, si !!!!
Madonna avrebbe proprio bisogno di un disco soft e grande di qualità!!!

Ma vogliamo ascoltare Mina che canta Madonna?



Adoro l'aria da signora borghese un pò annoiata un pò scazzata!

MINA E BATTISTI... 40 ANNI FA IL DUETTO STORICO

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Era una sera di 40 anni fa...
Il calendario segnava il 23 Aprile del 1972.

Io ero un embrione di 2 mesi e la Rai, Radio televisione Italiana, mandava in onda Teatro 10.
Nella puntata di quella sera Lucio Battisti e Mina si incontraroro regalandoci i 9 minuti più belli della musica italiana.



Battisti aveva già scritto alcune tra canzoni più belle e cantate di sempre e Mina era per tutti la Diva della canzone italiana, la voce più grande, la voce più potente ed espressiva, la donna volitiva... era Mina, nel momento di massimo splendore fisico e vocale, e questo bastava.

C'è da riflettere... 40 anni fa accendevi la tv e c'erano Mina e Battisti che duettavano.... note indimenticabili e virtuosismi inarrivabili.
Sono passati 40 anni e se accendi la tv oggi trovi Emma Marrone che duetta con Valerio Scanu.
Mi viene il sospetto che qualcosa sia cambiato; che qualcosa si sia definitivamente perso.

L'arte, quella vera...
Il talento, quello che dura negli anni e passa attraverso i decenni indenne e fiero...

Grazie Mina.Grazie Lucio.

MINA E' A FAVORE DELL'ADOZIONE DA PARTE DELLE COPPIE GAY

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Ho letto che hai aderito all'appello di Vanity Fair al ministroFornero perché acceleri sul matrimonio gay.Ma tu sei d'accordo anche con l'adozione di bambini o l'inseminazione artificiale da parte delle coppie omosessuali?
T.

Allora comincerei da qui.Ho fatto una piccola ricerca.La parola "matrimonio" deriva dal latino "matrimonium".Due sono le spiegazioni etimologiche più accreditate.
C'è chi sostiene che il termine sia l'unione di mater (madre) e monus (compito, dovere); in tal senso il matrimonium era nel diritto romano un "compito della madre",che rendeva legittimi i figli nati dall'unione.
Ma vi è anche chi fa derivare il termine mater e munire (proteggere, difendere).In questa accezione il matrimonio indica l'istituto secondo cui il marito, prendendo con se una donna, la difendeva da ogni sorta di relazione extraconiugale, sia nella forma generica dello stupro, sia in quella specifica dell'adulterio e dell'incesto.
In entrambe le spiegazioni è evidente il riferimento alla madre, o come soggetto di cura e di protezione da parte del marito.
Quindi, anzi un quindonone grande come una casa, io sono per pari diritti per tutti e ognuno, ovviamente.
La parola "martrimonio" la lascerei coincidere con ciò che già molto bene identifica.
Ecco cercherei un altro termine.
Sembra una sciocchezza ma forse non lo è.
Forse molti si metterebbero il cuore in pace se si chiamasse non so... partimonio?Bhe no... allomonio?Non so, si troverà. E questa è una.
Alla tua domanda specifica rispondo sì. Così, semplicemente, senza rafforzativi che non servono.
Ciao e grazie per la domanda.
Mina.


Sono completamente d'accodo con Mina anche se trovare una parola diversa da matrimonio darebbe il senso che sia un unione di tipo diverso, figlio di diversi diritti... mentre invece deve essere chiaro che si chiede il matrimonio proprio perchè siamo tutti uguali e dobbiamo godere di identici diritti.

MINA FIRMA A FAVORE DEL MATRIMONIO GAY.... E TU?

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http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/bellezza/capelli/mina-tutte-le-acconciature-della-canzone-italiana/mina-tutte-le-acconciature-della-canzone-italiana-0_ansa/1780345-1-ita-IT/mina-tutte-le-acconciature-della-canzone-italiana-0_ansa.jpg

Anche Mina tra le personalità della società civile che hanno firmato l'appello di Vanity Fair al ministro Fornero affinchè colmi il vuoto legislativo che priva una parte dei cittadini italiani di alcuni diritti fondamentali.
...gli Omosessuali!
Uguali a tutti gli altri se si devono pagare le tasse... diversi nella fruizione dei diritti.

Spett. ministro Fornero,
ci rivolgiamo a Lei in quanto titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità.
L’Italia, assieme alla Grecia, è l’unico Paese dell’Unione Europea a non offrire alle coppie omosessuali alcuna opzione: né matrimonio né patto civile.
Si crea così una palese disparità tra le coppie conviventi a seconda dell’orientamento sessuale. Questa disparità porta a gravi ed evidenti discriminazioni che vanno a toccare diritti fondamentali di ogni cittadino: dalla possibilità di assistere il compagno/la compagna ricoverato/a in ospedale alla presenza nell’asse ereditario.
Con l’attuale assetto legislativo, le coppie eterosessuali possono decidere di sposarsi e dunque accedere ai diritti di cui sopra; se scelgono diversamente sanno che non ne godranno. Questa possibilità di scelta è invece preclusa a tutte le coppie omosessuali: a loro l’accesso a quei diritti è sempre e comunque negato.
Vanity Fair e i firmatari di questo appello la invitano quindi a farsi carico del problema, e a portarlo all’attenzione del governo di cui fa parte.

Firmatari:
Alessandro Benetton, imprenditore
Raoul Bova, attore
Don Luigi Ciotti, sacerdote
Paola Concia, deputato
Geppi Cucciari, comica
Milena Gabanelli, giornalista
Marco Materazzi, calciatore
Mina, cantante
La Pina, deejay
Roberto Saviano, scrittore
Francesco Vezzoli, artista


Per aderire scrivere una mail:
redazioneonline@vanityfair.it

MINA MI RISPONDE SU FANITY FAIR (...MA SONO UN PO' ARRABBIATO!)

http://images.style.it/imgs/galleries/people-show/personaggi/000391/mina-v.broccolo38-3156725_600x0.jpg

Circa una decina di giorni fa ho scritto a Mina sul sito di Vanity Fair...
Incuriosito dalla particloarissima copertina del suo ultimo album le ho chiesto se il riferimeto agli Annunaki era voluto o assolutamente casuale.
Infatti il volto di Mina è stato modificato artisticamente per renderlo assolutmante simile alle raffiguraziuone degli antichi dei Annunaki.
La cosa è talmente lampante che il comunicato della Sony su Piccolino ha tenuto conto di quello che io stesso ho scritto qui, come ci ha tenuto a farmi sapere chi ha redatto lo stesso comunicato.

http://www.outune.net/wp-content/images/NuovoAlbumMinaPiccolino.jpg

La risposta su Vanity Fair non si è fatta attendere!
...Lei, Mina, non sapeva se il riferimento fosse voluto e mi ha detto che avrebbe chiamato Gianni Ronco (il disegnatore dell' immagine di copertina) per chiederglielo.

Ecco quello che compare sulla pagina internet del settimanale.

Salve Signora Mina,
nel suo ultimo disco, Piccolino, lei è rappresentata con il cranio allungato come un Anunnaki: extraterreste che, secondo le tavolette sumere, ha creato la nostra specie. Il signor Mauro Biglino si è reso conto, traducendo in maniera letterale l’Antico testamento, che la storia raccontata è diversissima da quella che ci hanno detto finora. Il Dio del Vecchio testamento è una persona senza dubbio “fisica” e soprattutto chiaramente non è di questo pianeta: usava oggetti reali e solidi per spostarsi volando e via di seguito. Per questo le chiedo se le immagini del suo disco sono casuali o rispecchiano un suo interessamento verso questi studi così particolari.
Ivan

Non ne ho parlato con Gianni Ronco, autore della cover. Può darsi che volontariamente si sia riferito a Anunnaki. Ma può anche essere che l’avesse nella memoria e l’abbia trasferito su carta senza rendersi conto che il riferimento fosse proprio quello. Non so. Adesso lo chiamo e glielo chiedo. Ciao Ivan.

Ecco, io sono davvero tanto felice... soprattutto per quel "ciao Ivan".
Ma sono decisamete arrabbiato per il fatto che il testo del messaggio è stato modificato e accorciato.
Sono certo che non dipenda da Mina alla quale le mail arriveranno già abbreviate... ma trovo davvero "brutto" che si tolgano cose che magari non stravolgono il testo ma lo "imbruttiscono" parecchio.

Intanto hanno tolto i miei complimenti al disco... e poi hanno cancellato dei riferimenti al lavoro di Mauro Biglino (approfondite cliccando qui) ce avevo scritto per chiarire il discorso.Tanto che Mina stessa "sbaglia" e considera Annunaki al singolare, come se fosse un unico essere,mentre ovviamente io ho usato chiaramente il plurale.
Mi spiace perchè sembra che le ho scritto un telegramma e non una lettera.
Per ultimo hanno tolto i mie adoratissimi "..." puntini di sospensione.
Che affronto!!!
Su Facebook anche altri "fortunati" mi hanno confermato che anche le loro lettere ono state accorciate.

Poco male ...le scriverò nuovamente per chiederle cosa le ha detto Ronco e per dirle che le lettere non devono essere cambiate.
Mi risponderà?
...bho ?!?!?!

CHE NESSUNO CANTI PIU' "ALMENO TU NELL'UNIVERSO"

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Mi rivolgo a Mario Monti...
Ormai abbiamo capito che le decisioni più importanti lei le prende in maniera autonoma e le attua senza inutili perdite di tempo o lunghi colloqui per noiose contrattazioni.
Ormai le cose si fanno così, ci è ben chiaro.

Ecco.... io volevo chiederle una cosa che ho in cuore da qualche anno e che per me è di primaria importanza.
Volevo proporle di fare un decreto legge che vieti a CHIUNQUE di ricantare quel capolavoro che è "Almeno tu nell'Universo".
...a chiunque.
Ci deve essere una legge dello stato che eviti quelli che sono veri e propri atti vandalici contro il patrimonio al pari di un taglio sulla Gioconda o una martellata conto La Pietà di Michelangelo.
Chiedo inoltre a Napolitano di firmare la legge senza indugi, come d'altronde già fa, senza ascoltare le patetiche richieste da parte di cantanti e cantantucoli.
CI vuole inflessibilità!

Perchè questa canzone è una "meraviglia meravigliosa" resa inarrivabile e intoccabile dalla voce struggente di Mia Maritni.
Che poi, diciamolo, per anni nessuno ha osato ricantarla...
Poi d'un botto tutti si son messi a fare una cover di Almeno tu nell'Universo.
Ci ha provato Elisa, sia da sola che con Fiorella Mannoia, Baglioni e Spagna... l'hanno fatta cantare perfino a Marco Mengoni e alla Amoroso .La lista è ancora lunga...
Ormai sembra che un cantante se non ha cantato questo brano non sia nessuno!
Ogni volta tutti riescono a farne una versione che non scalfisce nemmeno la superficie della versione originale e cheanzi la fa rimpiangere urlando vendetta.

Dico questo perchè ieri sera a Sanremo è andato in onda lo scempio definitivo di questo capolavoro.
E mi spiace tanto che imbrigliata in questo disastro musicale ci sia proprio lei, Loredana Bertè, che di Mia Martini è la sorella...



La versione di ieri con Gigi D'Alessio e Macy Gray è stata senza dubbio la peggiore.
D'Alessio senza voce, Loredana emozionante ma non all'altezza, Macy Gray che cantava un' altra canzone...
Grassetto
Forse per partigianeria, forse per amore, discorso a parte è la cover di Mina.
L'unica, sottolineo l'unica, che ha omaggiato Mimì subito dopo la sua morte.
Mina ha cantato almeno tu nell'Universo poche settimane dopo la morte di Mia Martini e ne ha cantato solo una parte proprio come omaggio dolente e struggente nei confronti di un'artista che ammirava profondamente.



Mina, sontuosa e straziante, grazie alla sua sensibilità spezza la canzone a metà così come fu spezzata la vita di chi, quella canzone, aveva portato al successo... solo una grande poteva farsi da parte in segno di rispetto.
Ma farei torto alla mia onestà se non dicessi che anche questa versione di Mina deve inchinarsi dinanzi a quella che è, e che rimarrà sempre, l'interpretazione unica e definitiva... quella di Mimì.

Perchè ogni volta che qualcuno canta questa canzone basta fare clic... sul pc, sul lettore cd, o facendo scorrere una puntina su di un vecchio vinile... e ci si accorge che Almeno tu nell'Universo cantata da Mia Martini è un capolavoro senza pari.
E' sentimento che si fa voce.
E' rabbia che diventa una dolce melodia.



Guardi il viso di Mia Martini che si trasforma in una maschera sofferente... ascolti il canto, e rimani li inebetito e ubriaco davanti alla perfezione.
I brividi percorrono la schiena e senza vergogna alcuna le lacrime scendono sul viso...
Perchè quando ascolti Mimì cantare Almeno tu nell'Universo si ha la netta e precisa sensazione di essere avvolti nell'emozione pura e per alcuni minuti ci è dato il privilegio di percepire e comprendere cosa sia davvero l'Amore.

SIGNORA MINA,PER FAVORE, NON PARLI DEI SUOI CONCERTI IN QUEI TERMINI...

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Cara Signora Mazzini,
Se mai dovesse passare di qui, volevo dirle una cosa.
Amo quello che lei scrive su Vanity Fair... ormai la sua carriera editorialista dai tempi di Liberal e de La Stampa è avviatissima.
Certo su Vanity si sbizzarrisce di più rispondendo alle letterine dei lettori con piglio deciso, finissima ironia e una sensibilità e una delicatezza che ci restituiscono un ritratto di una persona serena, riappacificata con la vita, decisamente consapevole.

Ma c'è un tasto che se toccato le scatena reazioni composte ma che malcelano emozioni simili ad una crisi di panico.
E quell'argomento è solo uno... i concerti dal vivo.

Perchè se qualcuno le chiede come è successo questa settimana che canzoni lei canterebbe in un ipotetico live ecco che risponde con parole che a me hanno provocato fastidio e un forte senso di inadeguatezza.

Allora, voglio dirlo subito... per quei fans dalla lapidazione facile in confronto ai quali l'ayatollah dell'Iran è un pacifista, che il problema è tutto mio, lo ammetto.
E' totalmente lecito per Mina esprimere i suoi sentimenti in proposito.
Quello che dico, e che non riesco a tenermi, è la mia sensazione di estremo disagio leggendo da parte di una grande artista di una "musicista" di una cantante del suo calibro che il concerto dal vivo è un incubo che le fa assaporare il terrore in bocca.
Cosa che poi è sfociata nella "tragedia musicale" di 33 anni di assenza dal palcoscenico della più grande voce italiana di sempre.
Ecco quello che leggiamo su Vanity, ultimo scambio su questo argomento di una serie sempre identica:

Rispetto la sua sacrosanta scelta di ritirarti dalle scene, ma mi sono sempre chiesto se dovessi tornare ad esibirti dal vivo, quale potrebbe essere l'ipotetica scaletta. Hai un repertorio così vasto. Al tuo posto, la scelta mi apparirebbe ardua. Ci sono dei pezzi (anche che non hai inciso) a cui non potresti rinunciare? Gianni
Mi vengono i brividi solo a pensarci, caro Gianni. Risento in bocca il sapore del terrore che, ogni volta, prima di entrare in scena mi tormentava. Non so, probabilmente mi divertirei a cantare pezzi di altri. Ce ne sono di meravigliosi. Ma si tratta di una eventualità che non avrà mai riscontro nella vita reale. Per fortuna.

E' una cosa che non riesco ad accettare.
Va bene tutto... signora Mina , ma questo no!
Non accetto che una cantante parli del concerto in questi termini... è una violenza che non sopporto.
Il concerto per me è "il momento" della mia vita.
E' l'estasi pura.

In questi anni ho avuto la "fortuna" di assistere ai concerti delle voci pù belle del mondo, delle artiste più grandi e osannate, da Shirley Bassey a Monserrat Caballè da Liza Minnelli a Dionne Warwick passando da Dulce Pontes e Cesaria Evora (solo per citarne alcune...) ed ogni santa volta il momento del concerto è stato un esplosione di gioia!
Noi, seduti davanti al palco, ne traiamo emozioni immense e le artiste che si ergono sontuose li su si danno con generosità.
Il momento in cui l'orchestra inizia a suonare e che per me preannuncia un orgasmo musicale non posso associarlo all'immagine della mia cantante che sta per uscire sul palco mentre si contorce avvolta dal terrore.
Noi siamo li... adoranti.
Pieni d'amore.Sereni.
Il pubblico non è li per giudicare o vivisezionare.... è li per essere investiti da un onda di sentimento in forma di note musicali.
E questo può essere solo fatto in perfetto stato di grazia.

Sarà forse che il terrore lo capisco.
L'ho vissuto e superato io pure.
Ma paradossalmente lo supero di volta in volta proprio grazie al fatto che voglio, desidero, andare ad un concerto.
E allora, quasi 10 anni fa, sono salito su quell'aereo... tremate, impaurito, con le lacrime agli occhi, con il cuore in gola ad ogni minima turbolenza.
Ma avevo in animo quel desiderio di potermi trovare a tu per tu con con quella voce!
Ho superato la paura che mi paralizzava proprio perchè il concerto era l'appuntamento che non volevo mancare... e poco male se il luogo dell'appuntamento fosse oltre la Manica!
Da quella prima volta, sono salito su di un aereo solo ed esclusivamente per un concerto... tanto che i miei amici mi sfottono, dicendo che mi sposto solo per seguire le mie cantanti del cuore.
Ed è vero!
Ma come faccio a spiegare loro che quella paura riesco a superarla solo perchè pregusto il momento del concerto?
Il momento in cui la voce non è registrata su di un supporto digitale ma esce dalle corde vocali per arrivare direttamente alle mie orecchie e scende al cuore per riempirlo di meraviglia.

Le dico di più, signora Mina... è capitato, solo un due mesi fa, che io abbia persino preso un aereo anche per un concerto che sapevo già che non ci sarebbe stato.
Quel concerto fu annullato, ma io volevo esserci comunque... dovevo essere li.
Era un appuntamento a cui non potevo mancare anche se sapevo che l'altra persona aveva già declinato, suo malgrado, l'invito.
Volevo essere li a tremila chilometri da casa solo per mantener fede ad una promessa, per aspettare... perchè non si sa mai nella vita, perchè immaginavo nei miei sogni che all'improvviso poteva arrivare lei, a piedi nudi, per cantare solo per me....dicendomi "non potevo mancare".
La vita sa essere stronza, e può anche capitare che dopo quell'incontro mancato non ci sia più occasione di rivedersi.. di condividere musica impastata a emozioni.
Perchè quella festa della muica, che chiamano concerto, è in realtà il randevù tra due amanti... amore totale, carnale e travolgente che riesca a donare un'estasi spirituale che sebbene fugace nel tempo rimane nel ricordo indelebile.
Lei non è venuta quel giorno a cantare... ma io ero li, per quel rispetto infinito per la musica fatta li dove dovrebbe, su di un palco.

E quello che lei, Signora Mina scrive mi fa calare tanta tristezza... perchè capisco che per lei non è mai stato così.
Perchè nella sua lunga carriera non ha mai assaporato appieno quella gioia ma anzi è stato solo terrore.
Sono addolorato... sinceramente, quando lei pensa ad un concerto come un incubo.
Quello che sento è il rammarico che si prova quando una donna dopo lunghi anni confessa al merito di aver sempre finto, di essere frigida... quando capisci che mai ha davvero realmente goduto.
Quando comprendi che che non è stata in grado di provare gioia e amore ed invece provava paura e disagio.
E' triste.
E io sono triste per lei.
E sono triste per tutti coloro che in quegli anni hanno avuto il privilegio di assistere ad un suo concerto.... ora sanno che era una festa a metà.
E la tristezza si fa ancora più profonda nel sapere che non ci sarà più una possibilità per lei, dea delle 7 note, di poter provare quell'ebrezza.
Il tempo passa, inesorabile, e le scelte diventano definitive.

Prima quando pensavo al fatto che Mina non voleva tornare sul palco ero dispiaciuto per me e per lo stuolo infinito di ammiratori adoranti... ora no, provo solo molta tristezza per lei, per quella grazia che non ha mai completamente sperimentato, quella gioia dell'incontro che da tanto ai sudditi che sono sotto un palco quanto a chi, del palcoscenico, ne diviene la regina.

Con infinito amore, mi creda,Ivan.

AUGURI AI MIEI LETTORI CATTOLICI...

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http://images.coveralia.com/audio/m/Mina-Dalla_Terra-Frontal.jpg

Voglio, in segno di pace, fare un post per augurare Buone feste (buon Natale è troppo per me! ;-))ai miei lettori Cattolici, che son tanti e con i quali ci divertiamo a punzecchiarci.
Voglio farlo "regalandovi" dei momenti di intensa emozione.

Nel 2000 Mina dette alla luce uno degli album più belli e intensi della sua infinita carriera.
L'album si intitolava Dalla Terra ed è una raccolta di inni sacri, alcuni molto antichi altri composti per lei.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSVHirTxc8MYce3H5PKyeL3RTfZhe-QagTsMM3v_Y0MBr2Mwc0M5j_pVt8h9HkzUxGKOZTYUUDdiEheZmGi-EsgW0CZNF-7-JWGov-abJaQK9hkDIGHoj5KDLH6-OTjcCw8yMu3obSDeRH/s1600/mina+dalla+terra+copy.jpg

Da un "Magnificat" da brivido fino ad uno struggente "Pianto della Madonna" passando per un sontuosa e inarrivabile "Nada t turbe" (giusto per citare le mie tre preferite!) questo album è un percorso suggestivo tra musiche diverse e senza tempo con un unico denominatore comune.
Il legame tra Dio e l'uomo.
E poi non dite che non vi voglio bene!!!

Chi vuole approfondire con una riflessione che parte da Michelangelo e arriva alla meccanica quantistica per approdare alla dine a questo album di Mina può cliccare QUI.


Magnificat


Voi ch'amate lo Criatore


Memorare


Quando corpus morietur


Omni die


Quanno nascette ninno


Nada te turbe


Veni Creator Spiritus


Pianto della Madonna


Dulcis Christe


Qui presso a te


Ave Maria

MINA-PICCOLINO: LA VOCE DI UNA DEA CHE ARRIVA DA UN ALTRO PIANETA

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http://www.outune.net/wp-content/images/NuovoAlbumMinaPiccolino.jpg

E' uscito martedì scorso ma mi son preso un pò di giorni per poter parlare di Piccolino, il nuovo album di Mina... perchè non ci troviamo davanti al "solito" album capolavoro della Tigre... no, no, qui siamo dinanzi ad un qualcosa di un livello superiore.
Un album che segnerà la sconfinata discografia di Mina come uno dei più riusciti e raffinati.
Il motivo è presto detto.
Canzoni di grandi autori, la voce sovrumana della signora Mazzini... ma in più in Piccolino si percepisce immediatamente un modo di cantare diverso dal solito... più concentrato, più pensato e senza dubbio più accattivante.
Insomma Mina ci ha messo più impegno del solito per cantare le 14 tracce (della versione deluxe) di Piccolino.

Non lesina emozioni e tira fuori una voce forte e potente che fa scoppiare spessissimo in virtuosismi che può lei sola.
Questa non è una recensione... non ne sarei in grado e non è la solita "pagella musicale" dei blogger...come si f a dare un voto numerico ad una canzone?
Bho, non lo so.
Sono pensieri sparsi di chi non puo' trascrivere a parole le sensazioni che si hanno nell' ascotare una musica tanto bella cantata in modo tanto perfetto.



L'album si apre con una ballata dai toni soffusia di Giorgio Faletti che per Mina aveva già scritto Traditore... un gioiellino, nel lontano 1991.
Il brano descrive con immagini poetiche una Compagna di viaggio eterea e fatta d'aria che è l'essenza stessa di quello che siamo... l'Anima?
Credo non ci siano dubbi.
Mina la canta in un modo da accarezzare le orecchie regalando emozioni delicate.
Dopo arriva Matrioska e tutto si ferma!
Mina ritorna la tigre delle sette note e "stracanta" questo brano alla Mina come Mina deve fare!!!
Un orgasmo musicale per una canzone che per me parla, come Donna Donna Donna di Cocciante, di una transessuale e dei suoi tormenti!
"Sono come tu mi vuoi, Donna appena quanto basta, proprio come piace a te"
Credo sia chiara come citazione...

L'album prosegue con Questa Canzone che ho già detto essere, per me, un capolavoro.
Non una semplice canzone, ma un concentrato di emozioni... Paolo Limiti ritorni, fisso, alla corte di Mina.
E' un' ordine!
C'è spazio in pPiccolino (che piccolino non è...) anche per un brano in Portoghese di Marisa Monte... cantante che conoscevo per il fatto che ha duettato due volete con la mia amatissima Cesaria Evora.
Ainda Bem fu scritta proprio da Marisa per un duetto con Mina... ma il destino non ha voluto e Mina ha deciso di inciderla ugualmente regalandoci una canzone tanto "facile" da non riuscire più ad uscire dalla testa una volta sentita.
Adoro!
Ecco arrivare, Brucio di te, il primo brano firmato Giuliano Sangiorgi che assieme a E così sia, si caratterizzano come due ballate che si aprono in maniera impressionante sul finale facendo fare a Mina gli "straordinari" vocali.
Per come iniziano le due canzoni sembra quasi che Mina avesse deciso di cantarle in maniera leggera... finite, ci si ricrede.



Quando inizia Canzone Maledetta di Mingardi si piomba senza scampo in suoni e ritmi rock-blues degli anni '70 un pò alla PFM e i richiami a Child in time dei Deep Purple sono talemnti evidenti da far pensare ad una cover (grazie Gianni!).
Canzone Maledetta è forte, fortissima, e Mina la canta imponendo alle sue corde vocali un tour de force impresionante!!!

Subito dopo con L'uomo dell'autunno si riposa un pò per cantare una ballata eterea che rilassa (si fa per dire!!!) cuore e ugola.Canzone fuori dal tempo... e che proprio per questo non è di facile presa, ma spicca per classe ed eleganza.
Fuori città è un'altra delizia alla Mina.
Sempre con chiari riferimenti anni '70 è una canzone "disperata" che richiama il folk e il blues accarezzando il madrigale.
Piena e carnale... solo Mina sa "Mineggiare" a questo modo.

Anche in questo album Mina da spazio al talento del nipotino Axel...
La prima che canta è Fly away.
C'è chi non apprezza la pronuncia di Mina in inglese, ma il problema non è la pronuncia di Mina ma il suo modo di cantare che tutti amiamo e che la caratterizza in una maniera unica.
Mina non dice cuore, amore...lei canta cuoUUre, amoUUre...e in inglese fa lo stesso.
Il risultato è una pronuncia non pefetta ma in perfetto stile Mina.
Un marchio di fabbrica.
La canzone è squisitamente bella e ha un vero respiro internazionale... sia questa che l'altra scritta dal nipotino adorato, Only this song, non sembrano scritte da un italiano (svizzero?) in italiano...no, sembrano canzoni scritte in inglese da un inglese.
Bravo Axel, sta scrivendo per la nonnina un gioiellino dopo l'altro!!!
ne vogliamo Ancora ancora ancora...



Dopo cotanta classe, eleganza e maestria Mina decide di cazzeggiare ( a modo suo!) con la divertente Rattarirà una canzone dance dai ritmi sincopati che prende a piene mani dagli anni '90 facendo il verso alle varie Corona (featuring Jenny B.).
Grazie Mina per queste delizie frivole e spassose!
Come ti vedo mentre in sala di registrazione dimeni le braccia e le gambe al ritmo di rattarirà...

Ritorna la Mina classica e miciona con Armoniche convergenze.
Canzoncina sorniona cantata con deciso piglio Jazz.

Piccolino si chiude con il surrealismo di Dr. Roberto una canzoncina... ina ina... in cui Mina appare in voce con un dialogo con il dentista Roberto che "canta" tutta la canzone in cui la Mina accomodata sulla poltrona non può che fare solo il coretto... e che coretto.
Diciamolo...solo Mina può permettersi certe "piccole follie" rimanendo credibile.Bisogna aggiungere altro?


Passiamo alla copertina ed alla grafica di Piccolino... fantatica la mina "aliena" e il minimalismo del disco.
Alla fine anche Mina stesa si è dovuta arrendere...
Ci ha svelato il segreto che da decenni tiene nascosto con cura!
Una voce simile non può appartenere ad un essere umano di questo pianeta.. un piccolo puntino blu nell'Universo.
Una voce del genere è propria degli dei Annunaki!!!
Di coloro i quali arrivarono qui da Nibiru e decisero di mischiare il loro DNA con quello di alcune scimmie per creare l'uomo "a loro immagine".
Solo così all'essere umano furono trasmesse alcune doti dei oro dei creatori...



Ma Mina no... Mina non è un ibrido... lei è una dea Annunaki dalla testa allungata e gli occhi felini.
Mina ha deciso di scendere dalla sua astronave madre e cantare in questo piccolo angolo d'universo... ma la sua voce si spande tra le galassie, passa attraverso i buchi neri fino ad arrivare all'orizzonte degli eventi per allargarlo ed espanderlo.

PS:
Fatemi togliere un sassolino "piccolino" dalle scarpe...
Quando, appena vista la copertina del nuovo album di Mina, parlai qui di alieni Annunaki si alzò su varie piattaforme il solito coro di lettori che mi indicavano come il solito "complottista".
Tutti potevano parlare della Mina aliena... ma chi aveva dato una spiegazione più che esauriente veniva deriso... bha.
Fatto sta che il comunicato ufficiale della sony parla proprio di Mina divinità annunaki... e sapete da dove hanno preso questa bizzarra idea?
Indovinate.
Si, qui... su decorazionisegrete.
Franco Zanetti, che ha redatto il comunicato Sony mi ha fatto sapere che, si, decorazionisegrete ci aveva viso giusto, tanto da riportare l' evocazione degli antichi dei anunnaki proprio nel comunicato ufficiale dopo averlo letto qui.
Sono soddisfazioni piccoline... ma grandi grandi grandi....

MINA DIVENTA UN ALIENO ANNUNAKI PER IL NUOVO ALBUM

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Che anche Mina stia aspettando il ritorno del pianeta Nibiru?
Sembrerebbe proprio di si guardando la meravigliosa copertina (immagine creata da Gianni Ronco) del suo nuovo album dal titolo evocativo..."Piccolino"

Sulla copertina Mina è ritratta con la testa allungata come l'avrebbero, secondo alcuni ricercatori, proprio gli abitanti di Nibiru... ovvero gli Annunaki.

http://images.wikia.com/mistero/it/images/c/c7/Annunaki01.jpg

Non sapete la storia di Niburu o Pianeta X?
Vi delucido un pò...

Secondo alcuni studiosi degli antichi testi sumeri, su tutti Zacaria Sitchin, nel nostro sistema solare ci sarebbe un altro pianeta non ancora scoperto... o meglio non ancora scoperto nell'era moderna ma la cui esistenza era ben nota agli antichi popoli della terra soprattutto i sumeri che hanno lascito una copiosa documentazione su questo pianeta misterioso e sui suoi abitanti, gli Annunaki, che altro non sarebbero che gli antichi dei delle millenarie leggende e della Bibbia..
Secondo le teorie di Sitchin sarebbero stati proprio loro a "creare" l'uomo secondo un processo di ibridazione del loro DNA con quello delle scimmie presenti sulla terra.

Gli antichi egizi erano a conoscenza di questi "dei" extraterrestri e per questo iniziarono la pratica di allungare il cranio rendendolo simile a quello degli Annunaki.
Lo testimoniano i numerosi ritrovamenti di teschi con una forma insolitamente ovoidale.

http://www.archeorivista.it/wp-content/uploads/2009/03/cranio-dolicocefalo-paracas.jpg

Cosa che veniva anche ripresa in molte sculture... come ad esempio quelle raffiguranti Nefertiti che la vedono con u cranio decisamente allungato!
... davvero insolito.
Ci sarebbe da riflettere.

http://www.seemsartless.com/photos/full/ago-tut-princess.jpg

Fatto sta che secondo i calcoli sulla sua orbita il misterioso pianeta Nibiru e i suoi abitanti starebbero per tornare in quanto Nibiru in un periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 3600 anni si starebbe nuovamente avvicinando alla terra.

Sarà vero?

Di certo c'è che anche gli scienziati stanno studiando il nostro sistema solare perchè sostengono che nelle orbite dei pianeti risulterebbero alcune anomalie dovute proprio all'influenza di questo pianeta ancora non scoperto e che gli scienziati attualmente stanno cercando.

Mina?...
Iuuuuu...te che ne sai?
Per caso sei in contatto con gli Annunaki?
Dopo la copertina di "Dalla Terra" che prendeva a piene mani dalla meccanica quantistica e delle tradizioni esoteriche antiche ecco un' altra sorpresa in salsa "Voyager" della nostra Mina.

Mmmmm...qui gatta "misteriosa" ci cova!
Bel colpo!!!!

MINA CERCA L'AUTORE DEL SUO NUOVO SINGOLO... E SE FOSSE LUIGI TENCO?

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La si ascolta e si rimani impietriti,quasi inebetiti... ci si commuove fino alle lacrime e poi si resta con un senso di meraviglia nell'anima.
Perchè la nuova canzone di Mina non è una canzone come tante... è un miracolo di bellezza.

Soave, struggente, interpretata con la maestria che solo Lei ha e con una voce che passa dalle corde vocali per puro caso... ma che in realtà nasce dal suo cuore... e al nostro cuore arriva diretta ed immediata, senza altri passaggi superflui.



C'è un piccolo mistero su "Questa Canzone"...
Mina l'ha incisa non sapendo chi fosse l'autore perchè le è arrivata senza alcuna indicazione o riferimenti di sorta.
Ora lo cerca sul web... anche se io credo che lei "sappia" in cuor suo chi l'ha scritta.

Questa canzone sembra un dono del cielo...




Mi pare come se Luigi Tenco prima del suo tragico addio a questo mondo avesse voluto lasciare il suo testamento musicale registrando su di un nastro (anche se non esistevano ancora... o no?) questa melodia sublime.
Decise di donarla a Mina, la sola voce capace di impastarsi con quelle note e degna di dare vita a quei suoni e a quelle parole.
Ma chissà... il servizio postale ha fatto un gran pasticcio e questa "cassettina magica" è arrivata con più di 40 anni di ritardo.


Poco male...
La cosa più importante è che quell'incontro magico sia avvenuto e l'alchimia abbia avuto luogo.

Puo' essere davvero che "Questa canzone" sia un'inedito di Luigi Tenco?
Per me si... lo stile mi sembra il suo in ogni sfumatura... ricordate "ho capito che ti amo?" ?
Che altro aggiungere...

Forse qualcuno che aveva nel cassetto questa perla musicale ha voluto farle un dono speciale... unico... a tratti irreale nella sua bellezza.
Quasi una dolce sfida, in punta di nota, che solo Mina poteva raccogliere.
E forse Mina lo ha capito... con quella singolare capacità d'ascolto che trapassa il sistema uditivo per concentrarsi sul cuore e proprio per questo cerca una conferma alla sua "sensazione".

Sarò pazzo?
Forse si... anzi certamente, dunque vogliate scusare questi miei vaneggiamenti e lasciamo solo che sia Lei a parlare...ups, a cantare!



Semplicemente brividi...

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MINA STA TORNANDO... CON UN ALBUM DI INEDITI E UN SITO NUVO

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Grandi novità in casa Mazzini!!!
Lei... la voce italiana per eccellenza, Mina, sta per tornare con un nuovo album e un nuovo singolo.
E le novità arrivano già da lunedì.
Infatti durante il tg1 (noooooooo) della sera il buon Vincenzo Mollica farà un servizio sulle novità discografiche in arrivo direttamente da Lugano.

Inoltre il sito ufficiale di Mina è in "manutenzione" per rifarsi il trucco e ripresentarsi lunedì alle 21 tutto nuovo e splendente pronto a presentare il nuovo album di Mina agli occhi (...e alle orecche) di noi fans adoranti.

Un' unica annotazione.

Signora Mina... lei è la più grande cantante italiana...è la voce più incredibile che il nostro bel paese ha il vanto di possedere.
Ma perchè la schermata d'attesa del sito parla Inglese?
E' sicura che una qualunque signora attempata nelle vicinanze di Cremona comprenderà la scritta:

MINA
Opening on
October 17th at 9.00 pm
Stay tuned

Perchè?
Non tutti sanno l'Inglese...e vabbhè che ci stiamo globalizzando ma un "ci vediamo lunedì sera, un bacetto a tutti" ci sarebbe stato decisamente meglio.
Saranno solo sfumature... facezie, lo so.
Ma il senso di una comunicazione in inglese sul sito italianissimo della VOCE d'Italia io non me lo spiego... e un pò non lo accetto.

MINA CANTA I NEGRAMARO NEL SUO PROSSIMO ALBUM

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Notizia bomba...
Mina canta i Negramaro!

Indiscrezione?
Ma proprio no!
Anzi è la stessa Mina nella sua rubrica su Vanity Fair a spiattellare urbi et orbi questa succulenta novità sul suo nuovo album in uscita a Novembre.
La voce di Mina, dunque, incontrerà le melodie di Giuliano Sangiorgi che notoriamente scrive per le sue possenti corde vocali... e dunque si preannunciano due brani da "maldigola".
Le canzoni sono ben due e assolutamente inedite.
Sarà un incontro memorabile... c'è da scommetterci!!!

Ecco le parole di Mina:

Cara Mina,
per favoreeee inciderebbe la canzone dei Negramaro “Strappami l’anima”? Ogni volta che la sento, penso che sarebbe perfetta per la sua potenza vocale stratosferica. Un abbraccio e stia bene.
Diego

Come stratosferismo, Giuliano dei Negramaro non scherza affatto.
Ti dirò, caro Diego, che nel prossimo disco (io lo chiamo ancora così), nel prossimo CD, ci sono ben due pezzi di Giuliano.
Uno si chiama “E così sia” e l’altro “Brucio di te”.
Due inediti molto forti.
Per “Strappami l’anima”, splendido, ci penserò.
Grazie della dritta.
Baci

BUON COMPLEANNO MINA !!!

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Ma tanti tanti auguri signora Mazzini !
Spero passi un giorno sereno circondata da tutte le persone che più ama...

Da decorazionisegrete....
Tanti auguri di Buon Compleanno, Mina!

"IO SONO MINA" (...E VOI NON SIETE UN C***O!)

http://www.minafanclub.it/Wordpress/wp-content/gallery/yosoy/mina3dyosoyg.jpg
Una trilogia.
Un percorso che raccoglie le versioni in Spagnolo, Inglese e Francese, dei più grandi successi di Mina.
Tre cd imperdibili che racchiudono perle imperdibili ed impreziositi da alcune registrazioni mai incluse in cd o mai nemmeno pubblicate, che ci restituiscono in pieno il respiro internazionale della Mina degli anni della sua presenza pubblica.
Questa non è la solita raccolta di brani triti e ritriti...no qui siamo davanti a delle squisite primizie.
http://www.minafanclub.it/Wordpress/wp-content/gallery/iam/mina3diamg.jpg
Si intitola "I am Mina" il cd raccolta in inglese, "Je suis Mina" quello in francese, ed ovviamente "Yo soy Mina" lo spagnolo.
La scelta del titolo "io sono Mina" mi ricorda la celebre battuta di Alberto Sordi nel Marchese del Grillo..."perchè io so' io...e voi non siete un cazzzo!"
E si...Mina è Mina...unica inarrivabile.
http://www.minafanclub.it/Wordpress/wp-content/gallery/jesuis/mina3djesuisg.jpg
Ecco le incredibili track lists...un pozzo dei desideri...una manna dal cielo...un tesoro inestimabile!

I am Mina
1. Take me (L’importante è finire) 3:24 §
2. Runaway (E poi) 4:47 §
3. More than strangers (Vorrei che fosse amore) 2:20 §
4. Love me (Uappa) 3:29 §
5. Never, never, never (Grande, grande, grande) 3:58
6. I still love (Fate piano) 4:10
7. Why? (Why do you treat me like you do) (Vorrei averti nonostante tutto) 4:32 §
8. The way I love you (Amore mio) 3:42 §
9. Where would I be without your love? (Ancora dolcemente) 4:24 §
10. Don’t ask me to love you (Domenica sera) 3:18 §
11. This world we love in (Il cielo in una stanza) 2:28 §
12. Quand’ero piccola (English version) 2:43 §
13. Io innamorata (English version) 2:59 §
14. I discorsi (English version) 3:09 §
15. Walk on by 8:25
16. Strangers in the night 3:40
17. Only you 3:11
18. Stardust 3:50

Je suis Mina
1. Si … (Vorrei che fosse amore)
2. L’amour est mort (Io e te da soli) 4:29 §
3. Pour en finir comment faire (L’importante è finire) 3:12 §
4. Et puis ça sert à quoi (E poi) 3:42 §
5. Lumière (Nuur) 4:15 §
6. C’est une chanson (Una canzone) 3:50 §
7. La chiromancienne (Caravel) 2:44 §
8. Ensemble (Distanze) 4:32 §
9. Comme un homme 3:10 §
10. Quand l’amour vous touche (Quando l’amore ti tocca) 3:16 §
11. Moi je te regarde (Io innamorata) 2:56 §
12. Ne la crois pas (Non credere) 4:15 §
13. Le cœur en larmes (Un colpo al cuore) 3:18 §
14. La vie (Credi) 3:27 §
15. Les oiseaux reviennent (Non tornare più) 4:39 §
16. Cigarette 3:52 §
17. Deux peut-être trois (Due o forse tre) 4:24 §
18. C’est comme un arc en ciel (Racconto) 3:38 §
19. Rien que vous (Solo Lui) 4:19 §
20. A cœur ouvert (Sognando) 3:59 §
21. Les mauvais jours (Ancora dolcemente) 4:20 §

Yo soy Mina
1. Juntos (Insieme) 4:06 §
2. Grande, grande, grande 3:57
3. Amor mío (Amor mio) 4:50 §
4. No juego más (Non gioco più) 2:53 §
5. ¿Y qué? (E poi) 4:48 §
6. Que nos separemos (Io e te da soli) 4:32 §
7. Yo pienso en ti (E penso a te) 3:41 §
8. No lo creas (Non Credere) 4:15 §
9. Distancias (Distanze) 4:36 §
10. Nuur (Spanish Version) 4:14 §
11. La mente cambia (La mente torna) 4:24§
12. Canción para ti (Canzone per te) 3:34 §
13. Dos o acaso tres (Due o forse tre) 4:00 §
14. Todo pasará, verás (Tutto passerà vedrai) 3:27 §
15. De qué servirá (Che vale per me) 2:17 §
16. Los problemas del corazón (I problemi del cuore) 3:44 §
17. Balada para mi muerte 3:56 §
18. Yo qué puedo hacer (Uomo) 3:55 §

§ per la prima volta su CD

Fonte minafanclub.it