IL CANE (DI CERA) SI DECOMPONE...SI CHIAMA ARTE

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Si scrive Arte e si legge creatività, voglia di stupire, effetto sorpresa...
E' il turno di Tatiana Blass che ha creato questa opera "cane che si decompone".
La scultura del cane è di cera e pare essersi staccata dal suo stampo.
L'installazione artistica prevede un faretto molto potente che illumina, e riscalda, l'opera che quindi si scioglie con un disgustoso effetto decomposizione.





Ma il gusto macabro dell'artista non finisce qui, infatti all'interno della scultura c'è uno scheletro,che via via che il cane si scioglie viene fuori...fino a rimanere completamente scoperto, metafora di ciò che avviene in natura.
Io non lo so e non lo voglio sapere se sia uno scheletro di cane...di agnello...o di che...ma devo dire che tutto ciò ha avuto su di me un effetto "disgusto" non indifferente.





2 comments:

  1. ma è una schifezza

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  2. Non per essere bastiancontrario ma la trovo bella... e se pure fosse uno scheletro di cane che problema ci sarebbe? Nelle aule degli studenti di medicina di tutto il mondo ci sono persone che riposano in pace in teche di vetro e vengono quotidianamente smontate e rimontate da studenti svogliati mentre studiano.
    L'evocare poi la decomposizione e "vedere" quello che è e sarà il termine ultimo della vita di un essere vivente (compresi noi) non può che farci bene: l'uomo moderno ha perso il contatto con la morte che, ad oggi, non è più qualcosa di naturale, è qualcosa di estraneo alla vita, qualcosa che non si deve sapere che esista.
    Questa scultura poi è molto pulita, un'evocazione della morte che ricorda solo che un giorno non saremo neppure riconoscibili nelle fattezze senza mostrarci il deperimento vero e proprio, quello fatto di liquami, larve e alla fine di terra, la cosa più nobile e meno raffinata che c'è in questo mondo

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