
Questo è il primo di
tre post per raccogliere le informazioni che in questi giorni si stanno accavallando in rete e non solo circa simboli,coincidenze e profezie che partono da lontano...passano per il film "
angeli e demoni" per arrivare ad un'ipotesi inquietante,ovvero un possibile
attentato a Benedetto XVI.
La città dell'
Aquila è stata costruita prendendo a progetto
Gerusalemme,tanto da essere proprio conosciuta con l'appellativo di "nuova Gerusalemme".
Le impronte
templari sono ovunque e di particolare rilevanza è la vicenda di papa
Celestino V (...quello del "gran rifiuto"),che secondo molti apprese dai templari stessi e conservo' gelosamente un importantissimo
segreto...il
piu' importante della cristianità.
Sono in molti a credere che Celestino V portò con se questo segreto nella
tomba,ma in senso letterale...infatti le troppe analogie tra la chiesa che custodisce le sue spoglie ed il tempio di
Salomone fanno pensare a qualcosa
dippiù che una semplice coincidenza.
Per comprendere bene quello che dico è importante vedere la puntata di
Voyager proprio su l'Aquila.
Prima parte,
seconda parte e
terza parte.
Imperdibile!!!
Il terremoto che ha sconvolto e squarciato l'Aquila può aver fatto venire alla luce il "
segreto" di Celestino V?Sulla simbologia di questo terremoto molto di è detto a partire dall' ora del sisma ,le
3,33 che sommati danno
9 come la somma dei numeri sia della latitudine e della longitudine dell'Aquila,oltre ad essere un numero a dir poco chiave nella storia della città.
C' è addirittura chi è arrivato a sostenere che il terremoto,naturale o artificiale che sia stato,abbia avuto lo scopo di "tirar fuori" il tesoro dei templari,il segreto di Celestino V.
Il papa attuale,
Benedetto XVI si è recato presso la teca che custodisce il corpo di Celestino V ed in segno di devozione "gli ha donato" il suo
pallio che gli fu conferito all'elezione a pontefice.

Cosa molto strana questa per vari motivi.
Il primo è che il Pallio e' proprio uno dei
simboli del Papato (solo alcuni vescovi metropoliti lo hanno e su espressa delega del papa) e questo gesto fa pensare che Benedetto XVI ritenga "
concluso" il suo pontificato .
Oppure addirittura il suo gesto puo' essere letto come un "dono di scambio",ovvero ...Celestino V ha restituito qualcosa alla chiesa e la chiesa da qualcosa a lui (il papato)
Inoltre il gesto di conferire il pallio ad un papa che non volle più essere tale appare come una "rielezione" postuma...come per dire "sei nuovamente papa..."!
Che Benedetto XVI in poco più di un mese visiti le "due Gerusalemme" è davvero cosa singolare.Una sincronicità notevole.